lunedì 4 maggio 2015

THE ACCIDENT

Nel mese di aprile come già successo negli ultimi quattro anni sono stato impegnato in qualità di tracciatore della quarta edizione del Freeride Challange Punta Nera 2015 competizione di combinata tra il Freeride ed il Boulder dedicata alla memoria dell'amico scomparso  Marco da Pozzo.
La gara di boulder si è svolta nella piazza centrale di Cortina d'Ampezzo con la formula del raduno con un ultimo blocco di finale riservato ai primi otto uomini e alle prime sei donne.


Nella tracciatura sono stato coadiuvato da Massimo da Pozzo, Samuele Majoni e da Giovanni Vizzardi "Vizzo"; nell'arco dei tre  giorni di preparazione dell'evento abbiamo dovuto combattere con il freddo intenso e pungente che il meteo ci ha riservato e nel giorno di gara, con piu' di novanta iscritti tra gli adulti e quasi un centinaio tra gli junior.
Giornata quest'ultima quasi campale iniziata con i due turni di qualifica di due ore e mezza ciascuno e proseguita con la gara sempre molto bella ed entusiasmante dedicata ai piu' piccoli per poi finire alle 19:00 con le attese finali; grande spettacolo e piazza gremita oltre ogni modo per tifare ed incoraggiare gli atleti ( ....spinti anche dal sottoscritto in veste di speaker stile Guido Meda...)  con un livello quest'anno impreziosito dalla presenza di nomi importanti quali quelli di Francesco Vettorata, Fabio De Cesero, Diego Corte Pause e del meritato vincitore e dominatore della finale Alessandro Zeni tra gli uomini e  tra le donne  di Jenny Lavarda che ha dato vita ad un entusiasmante super finale con un paio di agguerritissime quindicenni altoatesine dal futuro assicurato!
Il team in azione...

Alla fine del mese poi ho dedicato tre giornate alla scalata su roccia e cercando di viaggiare un'po' per provare qualcosa di nuovo e stimolante.
Parto così per due domeniche di seguito in direzione Arco di Trento da cui mancavo da un'po' di tempo con l'intenzione di provare qualcosa dalle parti di Nago; con l'occasione ho l'opportunità di arrampicare dopo moltissimo tempo in compagnia dell'amico di mille gare e mille avventure Luca Giupponi e della sua splendida famiglia. Mi ha fatto veramente piacere  passare due giorni come ai vecchi tempi ricordando momenti ed esperienze che hanno segnato in modo indelebile la mia carriera ed una parte importante dell'arrampicata nazionale.
Tornando alla scalata di oggi riesco a realizzare abbastanza velocemente l'8c di "Warbeast" situato sul grande blocco centrale di Nago e tornato molto in voga negli ultimi tempi a molti anni di distanza dalla visionaria chiodatura di "Mangusta" da parte di Rolando Larcher agli inizi degli anni 90';.....abbastanza velocemente perchè dopo essere caduto molto in alto sulla via al secondo tentativo non riesco piu' a ripartire sul "fastidioso" blocco iniziale e devo ritornare la domenica successiva per chiudere i conti al primo giro di giornata....

Per finire dedico la terza giornata di scalata al boulder in Zillertal in compagnia di Diego Corte e Paolo "Specchio".


Giornata di sole ed aderenza stupendi e si decide di visitare per la prima volta la zona del Klauser Alm. In poco piu' di mezz'ora vengo a capo del bellissimo e spettacolare blocco di "The Anthem" 8a+ ma, poco piu' tardi, scendendo dal sentiero adiacente il blocco cado a terra come un pollo con i crash in spalla  tagliandomi in modo profondo l'avambraccio sinistro su di una perfida lama di porfido!
Corsa al pronto soccorso della vicina Innsbruck ed attesa infinita per il controllo dei tendini, intatti per fortuna, e sutura della parte interessata. Conclusione.....now another a long stop!!!



Di seguito un breve video dello Zillertal con la realizzazione di "The Antem" poco prima del "fattaccio".......



martedì 24 marzo 2015

THE CORE...!


"The Core"

Le sensazioni erano buone già nello scorso mese di Dicembre ma, come avevo descritto nel mio ultimo post, la precarietà di una situazione fisica segnata da molti infortuni non mi aveva permesso di esprimermi con tutta la voglia e tutta l' energia possibile.
Ho dovuto aspettare il mese di marzo per riprendere con pazienza una condizione accettabile e la voglia per tornare in quel di Medveja per riprovare il mio progetto lasciato a metà alla fine del 2014.
Torno a Medveja  a metà del mese di marzo per due giorni di scalata questa volta in compagnia del "Doctor Gnerro" sempre presente al pezzo e che si aggiudicherà tra l'altro in pochi tentativi la terza ripetizione di "Outdoor fingerspiele" 8c.
L'intenzione è quella di testare le forze per poter riprovare convinto una linea veramente spettacolare ed unica che da molto tempo avevo in testa di realizzare.

la linea di The Core
Nel  mese di gennaio intanto la via chiodata da Enrico Polo e liberata nel marzo del 2011 dallo sloveno Klemen Becan che proponeva il primo 9a della Croazia, vede altre due belle ripetizioni: quella veloce di  di Silvio Reffo e quella del local Gabriele Gorobey "Sbisi" che portano a quattro le salite di "The Core" assieme alla prima ripetizione di Andrea Polo dell'ottobre del 2013 che ne aveva proposto il grado di 8c+. 
in action...

Per fortuna rispetto al mese di Dicembre mi rendo subito conto che riesco ad affrontare ogni sezione della via con ben altre sensazioni e compattezza; il problema piuttosto è che non toccando roccia da quasi tre mesi dopo due bei tentativi, dove cado come un pollastro sugli ultimi movimenti della placca finale ed.... infernale, il dolore alla pelle è talmente intenso che devo aspettare una settimana intera per poter riprovare senza problemi la via. 
Ed è così che incastrando a fatica impegni familiari, lavorativi ed alloggiativi riparto convinto la domenica sera assieme ad Andrea Polo sempre impegnato nella risoluzione del suo nuovo bellissimo progetto.
Il tentativo è programmato nella mattinata di lunedì 23 marzo per sfruttare ombra ed aderenza...... tutto fila  liscio già al primo colpo ( se non considero una sbandierata thrilling per un piede perso ad un paio di metri dalla catena...) con un'altro bellissimo momento di scalata e soddisfazione. 
Si riparte così verso casa chiudendo la giornata con la realizzazione al secondo tentativo del fisico 8a+ dell'"Istriano" e con la sensazione di aver vissuto una giornata di scalata come ai vecchi tempi!!
...Back in the Game...?!

mercoledì 14 gennaio 2015

UPDATES...

Anno nuovo vita nuova....non proprio così per quanto mi riguarda visto che il 2015 è cominciato esattamente come era finito il 2014.
Un anno, quello appena trascorso, veramente impegnativo e molto duro da affrontare dal punto di vista degli infortuni; una miriade di piccoli grandi intoppi di carattere fisico che non mi hanno permesso di trovare condizione e sopratutto continuità praticamente per tutto il 2014.
Nonostante tutto si stringono i denti e si cerca di convivere e rimediare ai continui alti e bassi che il fisico propone e nell'ultimo mese di dicembre visto la possibilità di sfruttare le ultime ferie dal lavoro decido di partire per scalare un'po' dalle parti della Croazia.

Croazia
Il gruppo è composto dal sottoscritto, Giulio Bertola, Vittorio "Sofea" e dal super local Andrea Polo con il divertimento, la gogliardia e le degustazioni di prodotti tipici locali assicurati !!.
L'inizio non è molto incoraggiante causa il maltempo e la pioggia  ma superati i primi giorni l'aderenza ed il sole tornano a farci compagnia.
Il morale e la motivazione crescono così che nonostante qualche appiglio bagnato mi lancio convinto sul super tiro di Medveja: l' 8c+ di "The Core", linea veramente spettacolare movimenti unici per fisicità e tecnica e sensazioni buone  che crescono con il passare delle giornate.



Nel frattempo Andera (polo) si concentra sul mega project della falesia e Giulio, in un paio di giornate, ripete il bellissimo "Strnoflec" a parer suo piu' 8b+ che 8c...bravo!

In Action..

Vittorio si spela le mani su tutti i 7b+ della parete e la settimana scorre via .. troppo velocemente!
Tento, negli ultimi due giorni di arrampicata, di chiudere i conti con "The Core" ma un sopraggiunto forte mal di schiena mi limita molto nella scalata e nella grinta!


Si torna a casa ma agli inizi di questo nuovo anno devo cedere al dolore e rassegnarmi al primo lungo stop dell' anno!
Nonostante tutto la voglia di combattere cè sempre ma il morale è  a terra così che.... la frustrazione prende il sopravvento.....speriamo in buone news nel prossimo periodo per tornare a parlare di realizzazioni piuttosto che di frustrazioni!
ce la faremo...??

domenica 2 novembre 2014

CLIMBING IN THE AUTUMN.....


Dopo i giorni passati in Silvretta sono riuscito a sfruttare alcune giornate per inforcare nuovamente corda ed imbrago per poter arrampicare in falesia e ritornare alle lunghe distanze.
E' così che visito in compagnia di Vittorio "Sofea" e Pierin dal Prà l'ennesima falesia attrezzata dal Super-local Hannes Pfeifhofer, si tratta di un imponente prua che presenta una quindicina di tiri tutti dalla lunghezza  di una quarantina di metri e dalla difficoltà media abbastanza elevata.
La zona è quella dello "Schmelzofen", la roccia e' una dolomia molto lavorata con alcuni appigli consolidati ma dalla bellezza e dalla varietà della scalata assicurati.

"Clockwork Orange" - Zillertal

Effettuata per alcune volte la "bella" scampagnata di circa una quarantina di minuti necessari per raggiungere la falesia, vengo a capo  di alcuni tiri tutti liberati da Hannes: l' 8b+ di "Geronimo",  dal tiro forse piu' impegnativo e bello e cioè l'8c di "All In" ed infine in un paio di tentativi nell' 8c di "Swingerclub" che a mio parere forse un'po' piu' vicino all'8b+...

Autunno...

Passo poco  e causa lo scarso tempo a disposizione e l'impossibilità di muovermi per provare qualcosa di nuovo ed il richiamo del boulder  ritorna prepotente.
L'occasione è quella di avere nei boschi di Campo e Volpera vicino casa delle linee che avevo individuato e pulito durante l'anno e che da tempo aspettavano l'aderenza (del meteo) ed il tempo ( del sottoscritto) per essere saliti...
Escono alcuni blocchi interessanti di cui sicuramente il piu' impegnativo e complesso puo' condiderarsi l'"Acromion" a mio parere un solido 8a+ che mi ha sicuramente impegnato e "segnato" all'altezza della spalla sinistra e della sua articolazione....
Di seguito un'altro breve video sulla realizzazione delle linee piu' belle di Campo di questo ottobre che si uniscono ad alcuni blocchi saliti nello Zillertal dove ho avuto modo di arrampicare un paio di giornate nell'arco del mese.





I blocchi realizzati in questo mese sono stati nell'ordine:

- "Clockwork Orange" 7c+/8a Zillertal
- " Pitt Bull" 8a Zillertal
- "Anti Pop" 7c+ Zillertal
- "Carmen" 8a Zillertal
- "The Line" 8a FA Campo/Volpera
- "L'Acromion" 8a+ FA Campo /Volpera


mercoledì 10 settembre 2014

SILVRETTA BLOC

Terminata, alla fine del mese di agosto, l'esperienza di commentatore tecnico per RAI SPORT in occasione del Rock Master di Arco di spalla al telecronista Gianfranco Benincasa, decido, assieme all'amico Giovanni Vizzardi, di passare tre giorni di bouldering in quel del Silvretta, spettacolare comprensorio sciistico del tirolo occidentale. 


Si parte il Sabato mattina e dopo circa quattro ore di viaggio siamo già "on fire" nei primi due  settori che si trovano a quindici minuti di cammino dal parcheggio sottostante nonostante un cielo plumbeo ma che ci lascierà scalare senza grossi problemi.
Mi scaldo velocemente e in pochi tentativi vengo a capo del breve traverso di "Nivuk" 7c+/8a; di seguito  ci spostiamo nel settore "Anam Cara" reso famoso  dal difficile blocco di Bernard Zangler dove, dopo uno sfortunato tentativo flash, riesco al secondo tentativo sul bellissimo "Brirish Airways" 7c+/8a.
Chiusa la prima giornata la domenica ci vede al settore "Palm Beach" di buon ora dopo una quarantina di minuti di cammino con crash pad a carico che lascia il segno sulle gambe e sulla schiena dei protagonisti...dopo la realizzazione del 7c+ di "Zwiederwurnz" provo i movimenti di "Freerunner" con buone sensazioni ma con l'arrivo del sole preferisco lasciare il tentativo migliore per il giorno successivo.
Chiudiamo la giornata con il 7c di "2nd Skin" che Giovanni realizza di gran class...


Giovanni in action...
Lunedì siamo in "vetta "già alle dieci del mattino e dopo un breve riscaldamento Giovanni chiude i conti con lo spigolo di "Zwiederwurnz" mentre io vengo a capo al primo tentativo della giornata di "Freerunner" 8a+ che ben mi si addice vista la lunghezza del traverso finale!
Nel pomeriggio si rientra a casa con molta meno pelle sulle dita ma con un esperienza in piu', anche questa molto bella e divertente grazie anche alla simpatica e valida compagnia del Vizzo, con la voglia di ritornare vista anche la bellezza e la quiete di questi luoghi nonchè  la qualità dei blocchi che questa splendida zona propone!


Di seguito il video realizzato da Giovanni live e "by phone" .....

sabato 9 agosto 2014

CORTINA IN CRODA 2014 AND MORE..

Anche quest’anno in occasione della sesta edizione di "Cortina in Croda", sono stato protagonista di una serata questa volta dedicata alla falesia di Erto ed ai suoi personaggi piu’carismatici.



Nelle precedenti edizioni della ormai rinomata rassegna di montagna della conca Ampezzana sono salito sul palco dell’Alexander Hall in compagnia di Christian Brenna nella primissima edizione nel 2009, di una serata interamente dedicata a me due anni piu' tardi e poi, lo scorso anno nell’edizione dedicata all’alpinismo inglese, in compagnia del mito dell'arrampicata britannica ...Jerry Moffat.

..i quattro dell'ave maria..


Quest’anno entrato a tutti gli effetti a far parte dello staff di Cortina in Croda in qualità di “consulente tecnico” della manifestazione ho cercato di dare il mio apporto e la mia esperienza alle serate organizzate nel corso dell'estate.
In particolar modo nella serata dedicata allo "Zoo di Erto"  ho avuto l’immenso piacere di portare sul palco degli amici e degli arrampicatori che hanno segnato i tempi alla fine degli anni ottanta nell’arrampicata locale e nazionale ma soprattutto importanti per la mia storia di arrampicatore sportivo ed atleta.

La serata è volata via leggera ma allo stesso tempo profonda toccando temi importanti e ripercorrendo la storia di Erto e di “Sogni di Gloria” grazie alla presenza di Gerhard Horager che ho fortemente voluto in nostra compagnia in questa occasione e che ha pienamente coinvolto i quasi trecento spettatori giunti per l’occasione.
Parlando della mia scalata attuale invece la lotta è stata piu’ che altro con il maltempo e la quantità industriale di pioggia caduta negli ultimi due mesi che con tutto il resto; per fortuna che, grazie al lavoro e alla passione di Hannes Pfeifhofer, nella zona di Landro ogni anno spunta qualche nuovo settore che permette di rifugiarsi e sfogare in qualche modo la voglia di roccia!
Dopo un mese di giugno dove sono riuscito ad arrampicare un paio di giorni nella falesia di Narango ad Arco con la realizzazione dell’ 8c di “Bibita Biologica”, nel mese di luglio ho passato qualche bella giornata nell’unico settore asciutto e che permetteva di arrampicare nella zona di Landro chiamato “stube”.
La roccia non è di qualità super ma le vie dalla conformazione tipicamente dolomitica sono molto belle e divertenti molto spesso spesso atletiche.

Vista tra sole e pioggia dalla "stube" di landro
Nell’ordine sono venuto a capo in qualche tentativo dell’ 8a di “Springeder punkt” del bellissimo e concentrato 8b  “Regentanz” e dell’ 8b+ di “Hangover”.


martedì 3 giugno 2014

SET UP

Piccolo aggiornamento riguardo agli ultimi due mesi passati piu' sul lettino del fisioterapista che sulla roccia....
Purtroppo la contrattura che avevo accusato ad inizio marzo a livello della scapola e del gran dorsale sinistri, dopo alcuni lunghi mesi dedicati all'allenamento sul muro ed indoor, mi ha condizionato piu' del previsto in questo ultimo lungo periodo di pseudo-arrampicata.
..eco....
Un ecograifia effettuata ad inizio maggio ha certificato poi quello che si è rilevata una lesione muscolare di un paio di centimetri chiaramente trascurata e mal curata e che ha creato una cicatrice piuttosto brutta e molto dolorosa.
Selfie d'autore

Peccato perchè il riposo ed il poco allenamento hanno fato sì che non potessi sfruttare un periodo di ottime condizioni climatiche e di "aderenza" che valgono come l'oro dalle parti del "Laboratorio" di laggio dove avevo in mente, assistito dai compagni di sempre Icio, Vittorio e la new dal cognome "pesante" Alessandro, il mio progetto dell'anno: i 62 metri "Win for life" allungamento dell'8b/b+ di "Run for life" e che si collega alla lunga parte finale dell'8c+ di "Scarspace"....la condizione fisica per lanciarsi con coraggio in questo interminabile viaggio verticale non era adatta e così la convinzione mentale di poter dare tutto su quello che potrebbe essere il compimento massimo della mia scalata da queste parti!

L'infortunio ha avuto, se vogliamo, anche un risvolto positivo impiegando il tempo "libero" scovando e pulendo alcuni bei massi dalle parti Campo e Volpera ,vicino casa, trovando in alcuni casi belle linee e interessanti  prospettive per il prossimo futuro...salute permettendo!

Di seguito un breve video con la realizzazione lo scorso autunno di "Second floor direct" 7c+ proprio dalle parti di Campo.