martedì 24 marzo 2015

THE CORE...!


"The Core"

Le sensazioni erano buone già nello scorso mese di Dicembre ma, come avevo descritto nel mio ultimo post, la precarietà di una situazione fisica segnata da molti infortuni non mi aveva permesso di esprimermi con tutta la voglia e tutta l' energia possibile.
Ho dovuto aspettare il mese di marzo per riprendere con pazienza una condizione accettabile e la voglia per tornare in quel di Medveja per riprovare il mio progetto lasciato a metà alla fine del 2014.
Torno a Medveja  a metà del mese di marzo per due giorni di scalata questa volta in compagnia del "Doctor Gnerro" sempre presente al pezzo e che si aggiudicherà tra l'altro in pochi tentativi la terza ripetizione di "Outdoor fingerspiele" 8c.
L'intenzione è quella di testare le forze per poter riprovare convinto una linea veramente spettacolare ed unica che da molto tempo avevo in testa di realizzare.

la linea di The Core
Nel  mese di gennaio intanto la via chiodata da Enrico Polo e liberata nel marzo del 2011 dallo sloveno Klemen Becan che proponeva il primo 9a della Croazia, vede altre due belle ripetizioni: quella veloce di  di Silvio Reffo e quella del local Gabriele Gorobey "Sbisi" che portano a quattro le salite di "The Core" assieme alla prima ripetizione di Andrea Polo dell'ottobre del 2013 che ne aveva proposto il grado di 8c+. 
in action...

Per fortuna rispetto al mese di Dicembre mi rendo subito conto che riesco ad affrontare ogni sezione della via con ben altre sensazioni e compattezza; il problema piuttosto è che non toccando roccia da quasi tre mesi dopo due bei tentativi, dove cado come un pollastro sugli ultimi movimenti della placca finale ed.... infernale, il dolore alla pelle è talmente intenso che devo aspettare una settimana intera per poter riprovare senza problemi la via. 
Ed è così che incastrando a fatica impegni familiari, lavorativi ed alloggiativi riparto convinto la domenica sera assieme ad Andrea Polo sempre impegnato nella risoluzione del suo nuovo bellissimo progetto.
Il tentativo è programmato nella mattinata di lunedì 23 marzo per sfruttare ombra ed aderenza...... tutto fila  liscio già al primo colpo ( se non considero una sbandierata thrilling per un piede perso ad un paio di metri dalla catena...) con un'altro bellissimo momento di scalata e soddisfazione. 
Si riparte così verso casa chiudendo la giornata con la realizzazione al secondo tentativo del fisico 8a+ dell'"Istriano" e con la sensazione di aver vissuto una giornata di scalata come ai vecchi tempi!!
...Back in the Game...?!

mercoledì 14 gennaio 2015

UPDATES...

Anno nuovo vita nuova....non proprio così per quanto mi riguarda visto che il 2015 è cominciato esattamente come era finito il 2014.
Un anno, quello appena trascorso, veramente impegnativo e molto duro da affrontare dal punto di vista degli infortuni; una miriade di piccoli grandi intoppi di carattere fisico che non mi hanno permesso di trovare condizione e sopratutto continuità praticamente per tutto il 2014.
Nonostante tutto si stringono i denti e si cerca di convivere e rimediare ai continui alti e bassi che il fisico propone e nell'ultimo mese di dicembre visto la possibilità di sfruttare le ultime ferie dal lavoro decido di partire per scalare un'po' dalle parti della Croazia.

Croazia
Il gruppo è composto dal sottoscritto, Giulio Bertola, Vittorio "Sofea" e dal super local Andrea Polo con il divertimento, la gogliardia e le degustazioni di prodotti tipici locali assicurati !!.
L'inizio non è molto incoraggiante causa il maltempo e la pioggia  ma superati i primi giorni l'aderenza ed il sole tornano a farci compagnia.
Il morale e la motivazione crescono così che nonostante qualche appiglio bagnato mi lancio convinto sul super tiro di Medveja: l' 8c+ di "The Core", linea veramente spettacolare movimenti unici per fisicità e tecnica e sensazioni buone  che crescono con il passare delle giornate.



Nel frattempo Andera (polo) si concentra sul mega project della falesia e Giulio, in un paio di giornate, ripete il bellissimo "Strnoflec" a parer suo piu' 8b+ che 8c...bravo!

In Action..

Vittorio si spela le mani su tutti i 7b+ della parete e la settimana scorre via .. troppo velocemente!
Tento, negli ultimi due giorni di arrampicata, di chiudere i conti con "The Core" ma un sopraggiunto forte mal di schiena mi limita molto nella scalata e nella grinta!


Si torna a casa ma agli inizi di questo nuovo anno devo cedere al dolore e rassegnarmi al primo lungo stop dell' anno!
Nonostante tutto la voglia di combattere cè sempre ma il morale è  a terra così che.... la frustrazione prende il sopravvento.....speriamo in buone news nel prossimo periodo per tornare a parlare di realizzazioni piuttosto che di frustrazioni!
ce la faremo...??

domenica 2 novembre 2014

CLIMBING IN THE AUTUMN.....


Dopo i giorni passati in Silvretta sono riuscito a sfruttare alcune giornate per inforcare nuovamente corda ed imbrago per poter arrampicare in falesia e ritornare alle lunghe distanze.
E' così che visito in compagnia di Vittorio "Sofea" e Pierin dal Prà l'ennesima falesia attrezzata dal Super-local Hannes Pfeifhofer, si tratta di un imponente prua che presenta una quindicina di tiri tutti dalla lunghezza  di una quarantina di metri e dalla difficoltà media abbastanza elevata.
La zona è quella dello "Schmelzofen", la roccia e' una dolomia molto lavorata con alcuni appigli consolidati ma dalla bellezza e dalla varietà della scalata assicurati.

"Clockwork Orange" - Zillertal

Effettuata per alcune volte la "bella" scampagnata di circa una quarantina di minuti necessari per raggiungere la falesia, vengo a capo  di alcuni tiri tutti liberati da Hannes: l' 8b+ di "Geronimo",  dal tiro forse piu' impegnativo e bello e cioè l'8c di "All In" ed infine in un paio di tentativi nell' 8c di "Swingerclub" che a mio parere forse un'po' piu' vicino all'8b+...

Autunno...

Passo poco  e causa lo scarso tempo a disposizione e l'impossibilità di muovermi per provare qualcosa di nuovo ed il richiamo del boulder  ritorna prepotente.
L'occasione è quella di avere nei boschi di Campo e Volpera vicino casa delle linee che avevo individuato e pulito durante l'anno e che da tempo aspettavano l'aderenza (del meteo) ed il tempo ( del sottoscritto) per essere saliti...
Escono alcuni blocchi interessanti di cui sicuramente il piu' impegnativo e complesso puo' condiderarsi l'"Acromion" a mio parere un solido 8a+ che mi ha sicuramente impegnato e "segnato" all'altezza della spalla sinistra e della sua articolazione....
Di seguito un'altro breve video sulla realizzazione delle linee piu' belle di Campo di questo ottobre che si uniscono ad alcuni blocchi saliti nello Zillertal dove ho avuto modo di arrampicare un paio di giornate nell'arco del mese.





I blocchi realizzati in questo mese sono stati nell'ordine:

- "Clockwork Orange" 7c+/8a Zillertal
- " Pitt Bull" 8a Zillertal
- "Anti Pop" 7c+ Zillertal
- "Carmen" 8a Zillertal
- "The Line" 8a FA Campo/Volpera
- "L'Acromion" 8a+ FA Campo /Volpera


mercoledì 10 settembre 2014

SILVRETTA BLOC

Terminata, alla fine del mese di agosto, l'esperienza di commentatore tecnico per RAI SPORT in occasione del Rock Master di Arco di spalla al telecronista Gianfranco Benincasa, decido, assieme all'amico Giovanni Vizzardi, di passare tre giorni di bouldering in quel del Silvretta, spettacolare comprensorio sciistico del tirolo occidentale. 


Si parte il Sabato mattina e dopo circa quattro ore di viaggio siamo già "on fire" nei primi due  settori che si trovano a quindici minuti di cammino dal parcheggio sottostante nonostante un cielo plumbeo ma che ci lascierà scalare senza grossi problemi.
Mi scaldo velocemente e in pochi tentativi vengo a capo del breve traverso di "Nivuk" 7c+/8a; di seguito  ci spostiamo nel settore "Anam Cara" reso famoso  dal difficile blocco di Bernard Zangler dove, dopo uno sfortunato tentativo flash, riesco al secondo tentativo sul bellissimo "Brirish Airways" 7c+/8a.
Chiusa la prima giornata la domenica ci vede al settore "Palm Beach" di buon ora dopo una quarantina di minuti di cammino con crash pad a carico che lascia il segno sulle gambe e sulla schiena dei protagonisti...dopo la realizzazione del 7c+ di "Zwiederwurnz" provo i movimenti di "Freerunner" con buone sensazioni ma con l'arrivo del sole preferisco lasciare il tentativo migliore per il giorno successivo.
Chiudiamo la giornata con il 7c di "2nd Skin" che Giovanni realizza di gran class...


Giovanni in action...
Lunedì siamo in "vetta "già alle dieci del mattino e dopo un breve riscaldamento Giovanni chiude i conti con lo spigolo di "Zwiederwurnz" mentre io vengo a capo al primo tentativo della giornata di "Freerunner" 8a+ che ben mi si addice vista la lunghezza del traverso finale!
Nel pomeriggio si rientra a casa con molta meno pelle sulle dita ma con un esperienza in piu', anche questa molto bella e divertente grazie anche alla simpatica e valida compagnia del Vizzo, con la voglia di ritornare vista anche la bellezza e la quiete di questi luoghi nonchè  la qualità dei blocchi che questa splendida zona propone!


Di seguito il video realizzato da Giovanni live e "by phone" .....

sabato 9 agosto 2014

CORTINA IN CRODA 2014 AND MORE..

Anche quest’anno in occasione della sesta edizione di "Cortina in Croda", sono stato protagonista di una serata questa volta dedicata alla falesia di Erto ed ai suoi personaggi piu’carismatici.



Nelle precedenti edizioni della ormai rinomata rassegna di montagna della conca Ampezzana sono salito sul palco dell’Alexander Hall in compagnia di Christian Brenna nella primissima edizione nel 2009, di una serata interamente dedicata a me due anni piu' tardi e poi, lo scorso anno nell’edizione dedicata all’alpinismo inglese, in compagnia del mito dell'arrampicata britannica ...Jerry Moffat.

..i quattro dell'ave maria..


Quest’anno entrato a tutti gli effetti a far parte dello staff di Cortina in Croda in qualità di “consulente tecnico” della manifestazione ho cercato di dare il mio apporto e la mia esperienza alle serate organizzate nel corso dell'estate.
In particolar modo nella serata dedicata allo "Zoo di Erto"  ho avuto l’immenso piacere di portare sul palco degli amici e degli arrampicatori che hanno segnato i tempi alla fine degli anni ottanta nell’arrampicata locale e nazionale ma soprattutto importanti per la mia storia di arrampicatore sportivo ed atleta.

La serata è volata via leggera ma allo stesso tempo profonda toccando temi importanti e ripercorrendo la storia di Erto e di “Sogni di Gloria” grazie alla presenza di Gerhard Horager che ho fortemente voluto in nostra compagnia in questa occasione e che ha pienamente coinvolto i quasi trecento spettatori giunti per l’occasione.
Parlando della mia scalata attuale invece la lotta è stata piu’ che altro con il maltempo e la quantità industriale di pioggia caduta negli ultimi due mesi che con tutto il resto; per fortuna che, grazie al lavoro e alla passione di Hannes Pfeifhofer, nella zona di Landro ogni anno spunta qualche nuovo settore che permette di rifugiarsi e sfogare in qualche modo la voglia di roccia!
Dopo un mese di giugno dove sono riuscito ad arrampicare un paio di giorni nella falesia di Narango ad Arco con la realizzazione dell’ 8c di “Bibita Biologica”, nel mese di luglio ho passato qualche bella giornata nell’unico settore asciutto e che permetteva di arrampicare nella zona di Landro chiamato “stube”.
La roccia non è di qualità super ma le vie dalla conformazione tipicamente dolomitica sono molto belle e divertenti molto spesso spesso atletiche.

Vista tra sole e pioggia dalla "stube" di landro
Nell’ordine sono venuto a capo in qualche tentativo dell’ 8a di “Springeder punkt” del bellissimo e concentrato 8b  “Regentanz” e dell’ 8b+ di “Hangover”.


martedì 3 giugno 2014

SET UP

Piccolo aggiornamento riguardo agli ultimi due mesi passati piu' sul lettino del fisioterapista che sulla roccia....
Purtroppo la contrattura che avevo accusato ad inizio marzo a livello della scapola e del gran dorsale sinistri, dopo alcuni lunghi mesi dedicati all'allenamento sul muro ed indoor, mi ha condizionato piu' del previsto in questo ultimo lungo periodo di pseudo-arrampicata.
..eco....
Un ecograifia effettuata ad inizio maggio ha certificato poi quello che si è rilevata una lesione muscolare di un paio di centimetri chiaramente trascurata e mal curata e che ha creato una cicatrice piuttosto brutta e molto dolorosa.
Selfie d'autore

Peccato perchè il riposo ed il poco allenamento hanno fato sì che non potessi sfruttare un periodo di ottime condizioni climatiche e di "aderenza" che valgono come l'oro dalle parti del "Laboratorio" di laggio dove avevo in mente, assistito dai compagni di sempre Icio, Vittorio e la new dal cognome "pesante" Alessandro, il mio progetto dell'anno: i 62 metri "Win for life" allungamento dell'8b/b+ di "Run for life" e che si collega alla lunga parte finale dell'8c+ di "Scarspace"....la condizione fisica per lanciarsi con coraggio in questo interminabile viaggio verticale non era adatta e così la convinzione mentale di poter dare tutto su quello che potrebbe essere il compimento massimo della mia scalata da queste parti!

L'infortunio ha avuto, se vogliamo, anche un risvolto positivo impiegando il tempo "libero" scovando e pulendo alcuni bei massi dalle parti Campo e Volpera ,vicino casa, trovando in alcuni casi belle linee e interessanti  prospettive per il prossimo futuro...salute permettendo!

Di seguito un breve video con la realizzazione lo scorso autunno di "Second floor direct" 7c+ proprio dalle parti di Campo.


martedì 15 aprile 2014

PUNTA NERA 2014 REPORT

Si è disputata dal 03 al 05 aprile 2014 la 5a edizione del “Freeride Puntanera 2014” combinata di Freeride e Bouldering intitolata allo scomparso e indimenticato scoiattolo di Cortina, Marco Da Pozzo.
La competizione si è svolta sulla “Punta Nera” del Monte Faloria per il Freeride  e nella Piazza “Angelo Dibona” di Cortina d’Ampezzo per il Bouldering.
Piazza Angelo Dibona al completo...
Per quanto mi riguarda, come per i due anni precedenti, sono stato impegnato in compagnai di Massimo Da Pozzo, Samuele Majoni e Giovanni Vizzardi, nella tracciatura dei percorsi della gara di Boulder svoltasi con modalità “raduno” per le qualificazioni e con una finale riservata ai primi dieci uomini e alle prime cinque donne prevista la sera stessa.
Finalmente dopo due anni dal meteo inclemente per l’edizione 2014 abbiamo avuto due belle giornate di sole e temperature miti cosi che la manifestazione in Piazza “Angelo Dibona” è stata seguita da un numerosissimo pubblico che ha affollato la Piazza per l’intera gornata di gare.
Tracciatura....
Le qualifiche disputate in due turni di un ora e mezza ciascuno, si sono svolte nella tarda mattina di Venerdì con una buona partecipazione di Riders e Boulderisti che si sono sfidati sui 22 blocchi proposti; nel pomeriggio si è disputata la competizione dedicata ai piu’ piccoli di età compresa dai 7 ai 14 anni che hanno potuto provare l’arrampicata sulla parte attrezzata appositamente per loro e gareggiare oltre che per la prova di bouldering anche per la combinata con il freeride che aevano appena disputato sulle nevi del Monte Faloria.
Quest’ultima è stata la vera novità del "Punta Nera 2014" voluta fortemente dal sottoscritto e dallo Staff organizzativo della manifestazione per promuovere tra i piu’ giovani le discipline dell’arrampicata e dello sci con una risposta di entusiasmo e partecipazione che è stata  veramente bella ed  impressionante.
Prima delle finali l’intrattenimento e lo spettacolo è stato garantito dalla slakline posizionata sopra la struttura d’arrampicata e che attraversava l’intera piazza centrale di Cortina dove i funamboli della specialità hanno dato prova dello loro capacità di coraggio e acrobazia; gran finale con i due blocchi appositamente preparati dal sottoscritto per gli uomini e quello, un'po' piu' lungo ed ad opera di Massimo Da Pozzo, per le donne.
La vittoria finale che permetteva di  portare a casa il trofeo messo in palio dagli organizzatori è andata a Diego Corte Pause unico capace di chiudere il secondo blocco che avevo proposto ai primi cinque uomini qualificati con gran dimostrazione di forza, determinazione e grinta! Tra le femminucce vittoria per un eroica Monica Pendini che porta a casa meritattamente il primo posto dopo una brutta distorsione alla caviglia rimediata nelle qualifiche del mattino.
Foto Cristian Bigontina
Premiazioni e festa finale fino a notte inoltrata con appuntamento, per il giorno successivo, sulla Punta Nera il per il gran finale del Freeride dove Ruggero Zardini "Ruggi"  al terzo tentativo... si aggiudica di "gran class" il trofeo finale della combinata ....Chapeau!

link: freeridepuntanera.com


...video by Manaz production per Benvenuti a Cortina...